Bene bene bene...da dove comciare se non dall'inizio?
sveglia all'alba: ore 5 suona la sveglia, destinazione l'aeroporto di Roma Fiumicino (il volo partiva alle 8.15). Il viaggio va benissimo, due ore e mezza di volo super tranquillo, senza neanche il classico bambino che ti tira calci sul sedile facendoti venire voglia di prendere a schiaffi la madre. a fianco a me una coppia di londinesi doc, lei una bella donna di classe palesemente terrorizzata dall'idea di volare, lui, un paffuto e sorridente inglese che non si sposterebbe neanche se cascasse il mondo (in fin dei conti e' cosi' grasso che non ha alternative!). dicevo..viaggio fantastico, ma il momento clou e' arrivato una volta sorvolata la manica... fino a che si era sopra all'italia o alla francia, non si vedevano altro che campi coltivati, montagne e fiumi; superata la costa francese, dall'oblo' non si vedeva altro che londra...case, case, case dappertutto, solo ed esclusivamente londra! sono rimasta scioccata! (non dimenticate da dove vengo!)
Una volta atterrata vado a ritirare i bagagli..e li' incontro un uomo di colore che parla italiano con accento romano che ha perso la valigia. non parla una parola d'inglese cosi' cerco di aiutarlo portandolo al baggage reclaim dell'aeroporto (che se non l'ho detto e' il famigerato Terminal 5 dell'aeroporto di Heathrow, salito alla ribalta nei giorni scorsi per aver perso i bagagli della bella Naomi Campbell!) e mi faccio dire come si chiama...insomma! liberi di non crederci, sapete chi ho aiutato? SADDHEM HOSSAIN!!!! porca paletta....roba che non mi sbattano dentro per terrorismo!!!! :)
lasciato lui alle prese con le sue rogne, vado alla ricerca del tassista che mi deve portare alla host family..cerca e ricerca, dell'omino neanche l'ombra finche' mi arrendo e lo faccio chiamare col microfono dalla sexy voce dell'aeroporto e gli dico di venire all'information point. Fin qui niente di che: il mio omino era un omino in tutti i sensi, alto un metro e un foglio messo di piatto, maaaaaaaaaagro da far paura e di origine palesemente indiana..ho temuto che si spezzasse quando ha caricato in auto le valigie! All'inizio non diceva nulla, parlava in indi al cell..poi mi ha chiesto da dove ero partita ed io ho commesso il passo falso di dire Roma....APRITI CIELO!!!! ha iniziato a vaneggiare su dio, la chiesa, i santi, il cristo crocefisso, fai quello che la bibbia ti dice mi raccomando, lo Tsunami e' stato una punizione divina perche' sono terre sporche piene di peccato .."do you know sexual tourism?".. insomma ha parlato senza prendere fiato per 45 MINUTI!!!! sara' una qualche tecnica respiratoria orientale, che ne so!!! fatto sta' che mi ha portato fino alla famiglia ed era solo mezzogiorno!
un bel posticino immerso nel verde, davanti c'e' un parco fantastico (a proposito, mai viste tante ragazze quasi nude in un parco, suggerisco ai miei lettori maschi di farsi un giro da ste parti!). la famiglia e' carina, tutti molto gentili... ah si, siamo in 7: i Williams, le tre figlie femmine, io e una ragazza sud coreana di 21 anni che dopo 3 mesi qui non riesce ancora a farsi capire e che ha le lacrime agli occhi qnd le chiedi quanto ancora rimarra' a londra (9 mesi). e poi c'e' il gatto, certo, un gatto nero di nome Mily..quindi siamo in 8. dopo aver pranzato con toast al burro e prosciutto ho deciso di andare a vedere dove si trova la scuola. ore 15 (qui siamo un'ora indietro rispetto l'italia).
seguo il consiglio della signora che mi dice di attraversare il parco per arrivare alla stazione della metro piu' vicina, peccato che per raggiungerla debba camminare solo 35 minuti.. (grazie al parco!). se non altro non mettero' su peso! non sono ancora arrivata alla stazione che mi intercetta un tipo di colore su un furgone nero, tale Victor (il tipo, non il furgone!)...prima mi fa un complimento e io faccio finta di niente, poi mi intercetta di nuovo e a quel punto blocca la strada col furgone e mi ferma. alla fine ci scambio due parole, gli dico che sono sposata e prendo il suo numero di telefono solo per poter riprendere la via. ora: 3.45 p.m.
Salgo nella metro, orientarsi e' facilissimo davvero da paura. qui e' tutto facilissimo, ti scrivono persino per terra dove guardare prima di attraversare la strada! per arrivare alla scuola ho 2 cambi di metro, e se ci aggiungiamo la passeggiata nel parco, impiego quasi un'ora e un quarto per andare a studiare..le lezioni cominciano alle 9..immaginate voi a che ora ho la sveglia!
Il tempo in questi giorni e' fantastico fanno 28 gradi ed io passeggiando per la citta' mi sono gia' scottata il davanzale (..e non dite quale davanzale, che non mi vedete da due mesi e nel frattempo e' cresciuto!!!) e ho gia' dato un nome alle due vesciche che mi sono formate nei piedi: Begona e Csaba, in onore dei miei due tutor qui alla Bloomsbury international! :)
fatto questo sono tornata a casa, ho fatto la doccia (il mio hairdryer va a 230 watt mentre qui ne usano 240 e quindi e' andato in corto) e ho cenato. ah si, la mia host family cena alle 6 p.m.: patate, carote e due broccoli lessi accompagnati dal piu' saporito rotolino di pesce impanato che abbia mai mangiato...vedete voi che puo' fare la fame in un paese straniero!!!
detto questo, stremata, alle 8 p.m. gia' dormivo della grossa, incurante dei rumori della strada e della luce negli occhi (qui non usano gli scuri).
OGGI MI HA COLPITO: la quantita' di gente per le strade, la pulizia di tutti i luoghi pubblici tube compresa, l'eta' media della popolazione che non supera i 35 anni, la timidezza dei coreani e la velocita' con cui ti si sporcano i capelli grazie all'inquinamento.
A domani.
lunedì 12 maggio 2008
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1 commenti:
ciccetta non solo leggo stravolentieri quello che scrivi ma mi viene una nostaglia paurosa di london....
cla
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