venerdì 30 novembre 2007

30 novembre

E' strano accorgersi un giorno di quanto in fretta ci si sia abituati alla vita da single... di come si smetta di ragionare per due e si trovi in se stessi un interlocutore davvero intelligente... un mondo nuovo, diverso, fatto a volte di solitudine, a volte di grandi piaceri... un mondo in cui si è soli contro tutto e la fatica per riuscire è tanta ma la soddisfazione del risultato è doppia.

Così ci si sveglia un giorno e ci si rende conto che tutto sommato da quando si è single, tachicardia e gastrite sono sparite, le incazzature hanno preso il volo e all'ordine del giorno esiste solo quello che va di fare. le amiche e gli amici diventano un piacere quotidiano che prima non ci si poteva permettere, anche se ora tutte si stanno accasando o sposando o stanno pensando di mettere in cantiere un bimbo. e non ha alcuna importanza il fatto di essere la zitella del gruppo perchè è divertente partecipare alle loro preoccupazioni, senza doversele necessariemente portare sulle spalle! Nel frattempo i giorni passano, la situazione si assesta sempre più in una condizione di calma (almeno apparente) e ci si trova a ringraziare chi lassù (divinità o pianeta che sia), sta impedendo qualsiasi genere di incontro o di coinvolgimento. perchè tutto sommato stare soli è davvero bello!

Ed è proprio quando si abbassa la guardia che si creano le condizioni ideali perchè l'augurio (o maledizione a seconda di chi ve lo augura) che tutti fanno ai single quando sono soli, si avveri.. "vedrai che quando meno te l'aspetti...!" ...nella testa un grido: A CHI? AMME???? MA LO SAI DA QUANTO SONO SINGLE????? MANCO MI RICORDO PIù COSA SIA, UN UOMO!!!!! ...ma per non dispiacere gli amici preoccupati, si lascia morire il grido in gola e si sorride, imbarazzati, annuendo con vigore e incassando con nonchalance la pacca sulla spalla..!

"Quando meno te l'aspetti.." bene allora.. si dovrebbe essere ormai prossimi!!! ;D

domenica 25 novembre 2007

Baci

Connuuuu, connuuuu, dove sei? ..chissà se leggi ancora il mio blog..da Roma? dall'Australia?
mi sono resa conto che da quando hai lasciato Trieste se n'è andata anche la mia voglia di sorridere.. mi manchi moltissimo! che ne dici di raggiungermi a Londra?

ah si.. grazie degli auguri, in assoluto i primi ad arrivare.. che sia merito anche del fuso orario? ;)

venerdì 9 novembre 2007

M-a-l-e-d-i-z-i-o-n-e!!!!!!!!!

Le 7. improvvisa suona la sveglia interrompendo sogni in cui mi affanno perchè sono in ritardo. Guardo fuori..diluvia. Mi giro nel letto un attimo..solo un attimo...cazz' adesso sì che sono in ritardo! salto in piedi mi lavo e mi vesto in fretta. esco, no torno dentro, ho dimenticato l'ombrello maledizione!! lo prendo, guardo l'ora, è tardi, mi sbatto la porta alle spalle. CAZZO HO LASCIATO LE CHIAVI DENTRO!!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAArrrrrggghhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!

inutile urlo di disperazione, ormai è fatta e poi, sono ancora più in ritardo.

chiamo tutti i fabbri e le ferramenta della città: tra i 70 ed i 100 euro per la chiamata e l'apertura (se la cosa è semplice e rapida) altri 42 euro aggiuntivi se c'è da cambiare la serratura. ah..comunque in caso regalano tre copie delle nuove chiavi!
MORALE DA UN MINIMO DI 70 AD UN MASSIMO DI 150 EURO (non dimenticate l'iva) PER APRIRE UNA STUPIDA PORTA!!!!!!!!!!!

allora vi pongo una domanda banale, cari amici del club "SaturnoContro": quanta gente secondo voi, in una città di 250.000 abitanti dimentica le chiavi in casa in un mese?
mi suggeriscono 100.

allora consideriamo che:
1- un fabbro guadagna da un minimo di 7.000 ad un massimo di 15.000 euro al mese SOLO con l'apertura delle porte.
2- mi sono diplomata nel 99 e che ad oggi sono passati 8 anni quindi parliamo di un totale di 96 mesi...

significa che in questi ultimi 8 anni avrei guadagnato SOLO APRENDO PORTE, da un minimo di 672.000 euro ad un massimo di 1.440.000 euro.

bene, ecco la domanda cari amici del club "SaturnoContro":
chi di voi sa spiegarmi perchè sono andata all'università?!

sabato 27 ottobre 2007

Certo che 2 metri di guinzaglio potevano anche darmeli...

La verità è che sono trendy dentro ma la gente ci arriva sempre dopo un po'..

L'articolo che vi suggerisco questo mese è in plastica rigida, ergonomico, sexy strap sulla sinistra per regolare la misura necessaria e bordure in pelle (finta), comode da lavare nel caso di utilizzo nel lungo periodo...vi sfugge cos'è?

Parbleu! i comuni mortali lo chiamano collare ortopedico e quello che vi consiglio io nello specifico è il modello Zimmer... su richiesta vi danno anche un guinzaglio lungo tre metri per i giochetti erotici col vostro partner! :)

proposto anche nella versione nera e rosso passione, si è imposto sul mercato con l'anonimo color sabbia..forse per una maggiore facilità d'intonare un colore neutro a tutti i capi d'abbigliamento. Qualunque sia il vostro stile vi consiglio di abbinarlo a reggicalze e corpetto, se siete uomini, al reggi calzini.. il periodo minimo di prova del nuovo capo moda, punta della collezione autunno-inverno 2007 firmata Nadén, è di 2 settimane... se pensate di non resistere tanto a lungo, sappiate che non siete i soli! :)

A parte gli scherzi, questa faccenda mi ha fatto sentire il calore di tante persone che mi stanno vicino e che mi hanno sorpreso con la propria attenzione e gentilezza.. vi ringrazio davvero tanto, siete tutti degli amici preziosi!!!! :)

venerdì 19 ottobre 2007

Quien perde el espiritu, pierde todo

E così è andata.. fatto anche il primo passo verso il superamento di un altro piccolo limite.. il preconcetto nei confronti delle danze caraibiche!

Ieri sera mi sono divertita da morire dopo aver superato l'iniziale imbarazzo... "nella vita bisogna saper fare tutto" mi hanno sempre detto e poi, come posso sapere che ballare latino americano è brutto se non c'ho mai provato?!

Teacher a parte, che già di suo è un buon incentivo a sculettare, ieri sera ho incontrato il mio partner ideale... una piccoletta sud americana che tocca il metro e cinquanta coi tacchi a spillo ed è così prosperosa che quando mi abbraccia (lei fa l'uomo) riesce a togliermi il respiro!
Semplicemente meravigliosa.. non solo bravissima nel muoversi ma proprio bella da vedere. La gioia di ballare le usciva dagli occhi, un diverso modo di comunicare se stessa, un contagioso invito a lasciare che la musica entrasse nelle vene.. da molto tempo una persona non mi colpiva così tanto!

Senza contare che sculettare per un'ora e mezza fa muovere muscoli che non credevo di avere e poi ci si diverte da matti perchè non si fa altro che ridere!!!

Insomma, morale della favola, ho deciso di continuare il corso fino a che starò qui...merengue, salsa e bachata.. non vedo l'ora che arrivi giovedì! :)

domenica 7 ottobre 2007

pieghe della vita

un grazie al caparbio detective toscano che mi ha segnalato la presenza di una puntata di stoà (ora fra i miei link) pubblicata nel sito di libero.. seppur in versione ridotta.

sono sicura che come hai trovato il video troverai presto anche questo blog, per cui... grazie!

domenica 23 settembre 2007

domo mia..

Tazenda... l'ultima volta che li ho sentiti cantare ero una bimba ma ricordo che, pur non capendo cosa dicevano, mi trasmettevano sensazioni inspiegate.. non so, come se cantassero una litania di altri tempi, di una terra incantata..beh, in fondo la Sardegna è davvero una terra magica. Comunque all'epoca cantavano "Spunta la luna dal monte" con Pierangelo Bertoli..mi piaceva talmente tanto che a furia di sentirla avevo imparato a memoria il testo, anche la parte in sardo!

Ora, quasi 20 anni dopo, tornano a cantare con Eros Ramazzotti "Domo Mia" dall'album Vida (non che lui mi faccia impazzire, a dire la verità, però in questo caso..) .. come posso spiegarlo?
E'una canzone che riesce a toccare le corde più intime del mio animo, spalanca la mente ai ricordi e alla speranza di un futuro radioso.. mi fa venire la pelle d'oca. Se chiudo gli occhi riesco a rivedere quel mare trasparente e quella natura selvaggia e ordinata piegata dal vento sferzante che mi conquistò allora, l'odore di timo e ginepro, le torri diroccate sulle scogliere, la sabbia che non si incolla ai piedi e quel profumo, quell'inconfondibile aroma di mare e timo, di mirto selvaggio..


Commo deo,
so innoe
oe eo
soe chene ribos
Antigos 'spiritos, umbras
parent che benint a mie
Ti cherzo donare su sambene
ti cherzo leare..

martedì 18 settembre 2007

echi greci

Taceva in silenzio, la testa appoggiata al suo petto. Ogni respiro di lui spezzava la calma disordinata dei pensieri che le si aggrovigliavano nella mente. Ad occhi chiusi percepiva il profumo della sua pelle, il solido battito del cuore che le rimbombava nelle orecchie. Si concentrò tentando di fare piazza pulita dei pensieri inutili, cercando di capire come si sentiva, cosa provava. Trattenne il repiro aspettando quella vecchia emozione tanto cara, quell'intima vibrazione che dal cuore scendeva ai lombi e rimbombava nel cervello spazzando tutto come gelido vento invernale. Nulla. Solo il battito del cuore di lui, inconsapevole, come un metronomo stanco che scandiva senza pietà il vuoto amaro nella sua testa. Bum..bum..bum. Strinse le palpebre per concentrarsi con più determinazione. Bum..bum.. ancora nulla.. nessun brivido felino, nessun tuffo al cuore. Si chiese il perchè di quella paralisi psicosomatica. Le pareva che il corpo non reagisse ai suoi ordini come se da qualche tempo fossero cambiate le parole d'ordine per farlo funzionare e lei non conoscesse quelle nuove. A conferma di questo pensiero, mosse le dita del piede sinistro e aprì un occhio per controllare che tutto funzionasse a dovere. Il piede poggiava di traverso sulla gamba abbronzata di lui. Lentamente sollevò la testa e la poggiò sulla mano destra per guardarlo meglio, consapevole del sonno profondo rivelato da quel respirare calmo e ritmato. Fece scivolare lo sguardo sulle sopracciglia perfettamente disegnate, sulle rughe sottili agli angoli degli occhi, sul naso perfetto e sulle labbra appena socchiuse. Accarezzò con gli occhi la barba incolta che disegnava un'ombra sul suo viso rendendolo ancora più attraente. "Sei perfetto" pensò tra sé e sé, stupendosi della lucidità con cui riusciva a guardarlo, un distacco emotivo tagliente come una lama. Si chiese perchè provasse sentimenti tanto altalenanti per quell'uomo splendido. Era affascinante, intelligente, ricco, poliglotta.. poi, come una bottiglia stappata all'improvviso, salì a galla quel pensiero amaro che inutilmente aveva cercato di mettere a fuoco. "chissà se nella vita è dato amare solo una volta" si sorprese a pensare guardando il compagno. Come se il rombo di quel pensiero l'avesse travolto, i lineamenti di lui si contrassero in un sorriso. Aprì gli occhi, fissandola intensamente con le iridi screziate d'oro. Poi, quasi a risposta, le prese il volto fra le mani e dolcemente la baciò sulle labbra.

venerdì 7 settembre 2007

Stoccarda 2007: quando il talento diventa perfezione!

Incredibile Vanessa Ferrari... conquista per l'Italia la medaglia di bronzo parimerito col Brasile ai mondiali di ginnastica artistica di Stoccarda. Un corpo libero talmente perfetto da far commuovere, una trave eccezionale.. peccato per le parallele asimmetriche che le sono costate lo scivolone al nono posto, recuperato incredibilmente negli esercizi successivi. come si può non ammirare una ragazza di 17 anni che vedendo sfumare il titolo mondiale tira fuori unghie, carattere e volontà e riesce a rimettersi sul podio?! Standing ovation per Vanessa... sei davvero un mito!!!

Naturalmente standing ovation anche per Shawn Johnson, statunitense di 15 anni che ha conquistato il titolo mondiale.. in una sola parola: perfetta.

E infine un brava anche a Federica Macrì, ginnasta triestina dell'Artistica 81, che si è guadagnata il 19^ posto.. davvero niente male, complimenti!

giovedì 6 settembre 2007

Il mio simbolo indiano della felicità

LA RUOTA

La ruota simboleggia la saggezza e l'infinito. Aspiri a vivere in modo intenso, ad approfittare di tutte le esperienze possibili. Vuoi conoscere il mondo e le diverse culture. Desideri avere una vita familiare ricca e una vita professionale intensa. Non vuoi cedere ai compromessi e la tua straordinaria forza di carattere ti permette di realizzare i tuoi desideri, senza rinunce. Ami sentirti vivere pienamente.

Che dire di più? .. Azzeccatissimo!!

Dettagli..al mercato di sacile

Come sono cambiate le cose in soli 10 anni.. ricordo il mercato di Sacile quand'ero ancora una bambina e ci andavo con mia madre. Passeggiando fra le bancarelle, l'unica lingua che si sentiva era il dialetto veneto delle nostre zone, ben in pochi si arrischiavano a parlare italiano. Le vecchiette passeggiavano per il mercato comprando fiori, verdure da piantare nell'orto e qualche improbabile camicione da indossare la domenica, già fuori moda nell'attimo stesso in cui veniva cucito. Insomma: il classico mercato contadino, dove tutti conoscono tutti, i figli, le madri o le nonne, fino a tornare indietro di almeno tre generazioni.

Ora passeggiare per il mercato di Sacile significa trovare una bancarella italiana su tre: cinesi, romeni, africani, marocchini...veneti (he he!). E poi rumeni, polacchi, slavi, americani. Extracomunitari da ogni dove. Le vecchiette di una volta sono state sostituite dalle intrapredendenti badanti dell'est che attraversano l'europa per sopravvivvere.. e pian piano portano qui tutta la famiglia. Così come ha fatto Nasir, sudanese doc. Me lo ricordo, tanti anni fa: aveva solo una piccola bancarella piena di statue africane in legno, di cui sono sempre andata pazza. Era solo e parlava male l'italiano ma era gentile e simpatico, si percepiva che era una persona positiva. Oggi l'ho ritrovato dopo tanto tempo: il solito candido sorriso ma non è più solo, ha portato qui tutta la famiglia e la sua bancarella è composta da 6 tavoli enormi pieni di gioielleria di prima qualità e, certo, delle solite statue in legno. E' sempre bello passare da lui, un sorriso non lo nega mai..e nemmeno uno sconto!!!

E così, passeggiando per le strade di Sacile mi sono resa conto che la globalizzazione è arrivata anche qui (dove ancora non c'è neppure l'adsl!) e mi chiedo quanto gli autoctoni fossero pronti ad affrontare questo repentino cambiamento. Abbiamo perso le origini contadine e ci siamo arricchiti di altre culture, sonorità, colori, lingue.. che a volte incuriosiscono, altre spaventano. Quante delle persone del luogo riescono a capirlo? ..forse nemmeno io.. da un lato sono felice di vedere tutto il mondo qui, dall'altro sento nostalgia per quel microcosmo protettivo in cui sono cresciuta e che ora è andato perduto. Eppure, l'istinto di conoscere, vedere, capire, prevale su tutto...alla fine non mi dispiace affatto questo mercato multietnico! :)

mercoledì 5 settembre 2007

Benetton Basket - CSKA Mosca

Incredibile ma vero, un altro piccolo sogno che si realizza.. dopo averli visti tanto giocare in tv, mercoledì 19 andrò al Palaverde di Treviso per vedere dal vivo CSKA Mosca ospite in casa Benetton per il memorial Bortoletto. Non per togliere nulla alla squadra trevigiana ma non vedo l'ora di vedere all'opera la squadra russa di coach Messina.. spero che dal vivo siano ancora più bravi di come me li ricordo.. finalmente del buon basket!!! :)

Probabilmente il 15 andrò al Palatrieste a vedere la Pallacanestro Trieste 2004.. giusto per poter fare un indegno raffronto..!!! :)

Vabbè.. forza coach Mengucci, siamo tutti con te!!!

Lungo un sentiero di bit...

Gocce di pioggia scivolavano sul vetro della finestra totalmente indifferenti allo sguardo cupo della giovane che scrutava il cielo plumbeo. Le nuvole parevano scolpite nel ghiaccio, un ghiaccio sporco, scuro, dalle sgradevoli sfumature grigio nerastre. Ogni volta che le gocce colpivano il vetro, producevano un suono secco, plic, come un piccolo schiaffo in faccia al suo desiderio di veder il sole. Per quel che poteva ricordare, ogni volta che quell'anno era tornata a casa, la pioggia l'aveva seguita. Non importava che fosse febbraio oppure agosto: non appena parcheggiava davanti a casa cadeva la prima goccia sull'auto. Distolse lo sguardo dall'orizzonte pesante e minaccioso e si concentrò sul computer acceso sul tavolo. Il monitor illuminava la stanza come una porta interdimensionale.. la chiamava semplicemente, aspettando che digitasse nuove parole, formulasse nuovi pensieri, articolasse nuove emozioni. Ma con la pioggia le veniva difficile, scriveva più per noia che per altro. Si guardò attorno. La stanza era la stessa di sempre, quella degli ultimi 20 anni. Ma al contempo era profondamente diversa, quasi spoglia, non le apparteneva più, così vuota e ordinata. Sembrava una stanza d'albergo pronta ad accogliere lei o chiunque altro fosse stato necessario, indifferentemente. Era strano. Viveva in una città che non era la sua e non si sentiva a casa ma neanche quando tornava dov'era cresciuta si sentiva più casa. La sua stanza era la rappresentazione perfetta della sua vita. Un bell' involucro che però non era né carne né pesce perchè nessuno l'aveva arredato, nessuno c'aveva impresso la propria personalità. Potenzialità a mille ma ancora semplice potenzialità. Era stanca di stare in quel limbo. Era stufa del "vorrei ma non posso" o del "non so cosa sono o che sarà di me". Sentiva di essere un foglio bianco molto simile a quella pagina word che aspettava le sue dita sulla tastiera. Le pareva fino a quel momento di aver usato solo la barra spaziatrice, nessuna lettera: in quel modo aveva fatto qualche passo avanti ma non aveva scritto nulla. Le dispiaque rendersene conto. Sapeva di dover solo appoggiare le dita su quei tasti e prima o poi qualcosa di buono ne sarebbe uscito. Si rendeva conto che cambiare era difficile e in un momento così delicato lo era ancora di più. Sedette alla scrivania a fissare il foglio word con occhio vacuo. I pensieri erano legati fra loro da fili di seta troppo stretti per sciogliersi a un semplice movimento..e forse proprio in quello stava l'essenza della vita. Capire che il cambiamento fa parte del gioco e che non va ostacolato ma assecondato. In attesa che arrivi qualcos'altro a cui presto ci si abituerà e da cui presto ci si dovrà staccare per cambiare ancora, crescere, evolvere. Perchè mente e cuore vanno nutriti, sostenuti, rafforzati. L'importante è guardare sempre avanti. Con un sorriso le venne in mente l'unità del discorso dialettico di Hegel, tesi, antitesi e sintesi..il momento astratto -intellettivo dell'affermazione, quello della dialettica razionale, potenza del negativo e infine il mantenimento e superamento dell'unità. Che di nuovo diventa tesi, incontra un'antitesi e si trasforma in sintesi, in una spirale in crescendo che trasforma la dialettica in realtà e la realtà in pensieri e filosofie di vita. I punti di arrivo non sono altro che nuovi punti di partenza. Non sapeva se era stata in grado di lasciare dietro di sé qualcosa ma sicuramente sentiva di essere arrivata ad un momento di antitesi.. stava solo a lei decidere se partire o meno e divenire sintesi.

E dire che Eva aveva solo rubato una mela...

La storia..non solo grandi battaglie e fatti che sconvolsero la vita di tutto il mondo ma anche piccoli e grandi casi umani che stravolsero realtà limitate e sconosciute. Fatti scatenati dalla follia di un singolo detentore di potere e malvagità, in quantità sufficienti a trasformarlo nell'incarnazione del male.

Erzsébet Bàthory
, contessa ungherese che nacque, visse, governò, uccise e spopolò le terre di Transilvania nella prima metà del 1600. Conosciuta anche come Lady Vampire, il più efferato serial killer della storia: in 10 anni fece sparire 700 ragazze vergini (certo, se ci provasse ora, 10 anni le servirebbero solo per trovarle, 700 vergini!!). La leggenda vuole che un giorno Erzsébet, schiaffeggiando una serva tanto forte da farle uscire sangue dal naso, si accorgesse con grande sorpresa che la pelle della mano macchiata dal sangue le era diventata più lucida e bella. Decise così che da quel giorno avrebbe fatto bagni di sangue virgineo per mantenere fresca e giovane la propria bellezza.

La storia e i documenti invece, raccontano che per 10 anni la Contessa adescò le ragazze con la scusa di prenderle in servitù al castello, sbattendole invece nelle celle dei sotterranei. Lì le sventurate venivano picchiate selvaggiamente, fino a far gonfiare i loro corpi: la Contessa non si limitava ad assistere spesso era lei stessa a infierire sulle giovani vittime. Ogni volta che i vestiti si sporcavano troppo di sangue li faceva cambiare, poi ricominciava con i pestaggi. I corpi gonfi venivano tagliati con dei rasoi e lasciati sanguinare a morte. Alle più sfortunate venivano cicatrizzate le ferite con il fuoco, allungando le loro sofferenze per molti giorni. Ad alcune vittime veniva cucita la bocca, altre erano costrette a mangiare la propria carne, ad altre ancora veniva dato fuoco ai genitali.

Poi, un giorno, quando non ci furono più contadine da rapire né nelle sue terre, né nei villaggi limitrofi, la Contessa commise l'errore che la portò alla rovina: fece sequestrare le figlie dei nobili. Fu così che, nel Natale del 1610 il caso della contessa Bàthory giunse alle orecchie del re d'Ungheria Mathias II. Il processo cominciò il 2 gennaio 1611, presieduto da ventuno giudici. Si susseguirono moltissimi testimoni, anche 35 al giorno. A tutti vennero poste le stesse domande sulla provenienza delle vittime, sui metodi di tortura e sul coinvolgimento della Contessa. Ficzko, il nano che lavorava per la Báthory da 16 anni, non ricordava il numero preciso delle donne che aveva contribuito ad uccidere ma ricordava il numero delle ragazzine: 37. La Contessa le faceva legare e le pugnalava con aghi e forbici. Raccontò le più agghiaccianti torture: donne uccise a frustate oppure tagliando loro le dita e le vene con delle cesoie. La balia di Erzsébet ammise di aver ucciso circa 50 ragazze, infilando loro attizzatoi incandescenti nella bocca e nel naso. La “padrona” invece preferiva infilare le dita nella bocca delle vittime e tirare, fino allo strappo della pelle oppure godeva a dar fuoco alle loro gambe dopo averle cosparse di olio, o ancora tagliare con delle cesoie la pelle fra le dita. Se una ragazza moriva prima di quando la Contessa desiderasse, i servitori maschi erano costretti a mangiarla. La Báthory usava anche applicare alle vittime delle scarpe di ferro bollente. Alcune delle ragazze rapite venivano messe all’ingrasso, perché la Contessa era convinta che in questo modo il loro sangue sarebbe aumentato.

I Giudici, basandosi sui resti umani trovati al castello, decisero di condannare lei e i suoi complici “solo” per 80 omicidi. Per i servi valse la legge del taglione e vennero torturati come le loro giovani vittime. La nobildonna invece venne murata viva in una stanza del castello, dove morì dopo tre anni di isolamento.

MORALE: il primo vampiro non era un uomo.

sabato 1 settembre 2007

Dall'anima al mondo, attraverso gli occhi.. cefalonia

Era seduta in silenzio, in riva al mare. Gli ultimi raggi di sole le accarezzavano i capelli, il frinire delle cicale impazzite dal caldo le arrivava alle orecchie come una dolce melodia, un suono dolceamaro che le ricordava il poco tempo ancora a disposizione. Guardando l'orizzonte con gli occhi socchiusi, s'imprimeva nel cervello ogni linea, ogni forma, ogni dettaglio: il profilo della montagna a picco sul mare, la linea incerta dell'albero di una barca a vela troppo lontana per distinguerne la bandiera di provenienza, il luccichio aranciato del sole sulla cresta delle onde. Si sentiva al centro del mondo, come se milioni di anni fa tutto fosse nato per lei, per accoglierla in quel momento, per restituirle sotto altre sembianze, quello che aveva perduto. Gioia, fiducia, maraviglia. Come se avesse potuto percepirlo, l'isola l'aveva accolta a braccia aperte nella propria pace silenziosa e, come se la giovane fosse stata un vaso vuoto, aveva cominciato a colmarla, nutrendola attraverso gli occhi con la propria bellezza. All'inizio fu tutto impercettibile. Poi la ragazza si rese conto che non v'era niente su cui posasse lo sguardo che non fosse semplicemente meraviglioso. Tutto ciò che guardava splendeva di luce propria: l'aria era profumata, le persone sorridenti e piacevoli, il mare di una bellezza devastante, il cielo sempre terso. E la musica, certo, la musica greca. Come una magica nenia che le cullava il cuore. Si chiese come potesse non appartenere a quella terra, non essere figlia di quegli elementi, forti e al contempo delicati, di quella terra mistica. Perchè sentiva di appartenere a quel luogo come se non avesse mai vissuto altrove, come se non esistessero un altro tempo e un altro luogo. Distolse lo sguardo dall'orizzonte, lacrime leggere le si erano raccolte agli angoli degli occhi. Le asciugò con un sorriso: forse la luce troppo forte, forse era semplicemente sopraffatta da tanta prepotente bellezza. Disegnò con la mano sulla sabbia, chinando la testa e nascondendo il volto a chi non poteva capire, mentre l'odore di salsedine si mescolava al profumo di timo. Chiuse gli occhi e inspirò profondamente. Tra sé e sé ringraziò quella terra stupenda d'aver condiviso con lei la propria energia. Infine, si alzò, si tolse la sabbia di dosso e girò le spalle al mare, allontanandosi. Senza sapere che, prima dell'addio definitivo, quella terra meravigliosa le avrebbe riservato un'ultimo, magico regalo.

...ancora 47 ore...

Il 2 settembre alle 15.49 ora Italiana, dopo due anni e due mesi trascorsi nel segno del Leone, Saturno entrerà nel segno della Vergine... smettendo di smazzare i maroni a tutti i segni fissi dello zodiaco!!!! EVVIVAAA!!!!!! Saturno contro...hai le ore contate !!!!
Da un sito di astrologia: "Saturno sconta ancora oggi la sua fama di pianeta "malefico" dovuta alla sua distanza dal sole, associata per analogia al deperimento fisico, alla vecchiaia, alla malattia, alla solitudine e all'aridità interiore...".

Perciò: se negli ultimi due anni vi hanno messo in galera per evasione fiscale, vi hanno rubato l'auto perchè c'avevate lasciato su la chiave, la fidanzata vi ha mollati perchè l'altro le dà più attenzioni, vi hanno bocciato all'esame di anatomia perchè preferite i mojiti all'apparato digestivo e siete finiti in galera perchè avete avvelenato tutti cercando di cucinare un piatto prelibato.. beh, non prendentevela..non è colpa vostra..è colpa di SATURNO!!!!

QUINDI

Rinnovo l'invito a Milos e a tutti quelli che hanno atteso con me questo incredibile transito astrale, ad uscire a festeggiare..avevo promesso che quando fosse avvenuto mi sarei ubriacata per la felicità.. tra 47 ore terrò fede alla mia promessa!!!! ;)

lunedì 20 agosto 2007

Ti amo da..morire


Laci Peterson è, anzi forse è meglio dire era, una bellissima giovane donna americana, incinta di otto mesi del primo figlio, un maschietto. E' stata uccisa dal marito, mr simpatia aveva diverse amanti sparpagliate in giro per il mondo. ho sentito parlare di lei per caso, ieri sera, alla tv. un programma americano doppiato malamente, raccontava la sua storia. purtroppo dovevo uscire, non sono riuscita a seguire tutta la storia..sono arrivata fino al ritrovamento del suo cadavere , quattro mesi dopo la scomparsa. Era decomposta, senza testa, né braccia né gambe. la storia, così agghiacciante, mi si era ficcata nel cervello. poi stamattina, riprendo in mano "il poeta è tornato" di Michael Connelly..fantastico seguito de "il poeta", giallo fotonico, da bere in un sorso solo. insomma, a metà libro l'autore non va a citarmi proprio Laci Peterson!!!!! marò, una scarica di adrenalina, da illustre sconosciuta a caso mediatico nominato due volte in un giorno solo... impossibile non andare a controllare chi era in internet. Ve lo consiglio, se avete i peli sullo stomaco.

domenica 19 agosto 2007

Inutile piangere sul cuore spezzato

Tutto finisce perchè stare insieme è impossibile, non si è compatibili, troppo simili o forse troppo diversi. fino a quel momento non era pensabile mollare, piuttosto la morte. ma il più debole dei due, quello che ha dato tutto e più di così non può fare, consumata la sua ultima oncia di resistenza, abbandona il campo per ko tecnico. mollare o morire. dopo mesi di sofferenza, l'idea migliore sembra mollare. ma quando si è amato con tutto se stessi e si è ancora follemente innamorati, lasciare è la sofferenza più grande che ci si può infliggere. perchè la testa ha capito prima del cuore che il binario su cui si sta correndo a tutta velocità è un binario morto. l'unico risultato che si potrà ottenere è sfracellarsi contro il primo ostacolo. la testa lo sa ma il corpo, il cuore, ogni fibra del proprio essere grida per far invertire il senso di marcia. fa mancare l'aria dai polmoni, fa piangere giorno e notte, fa dimenticare la fame e quanto piace sorridere. e più si cerca di convincersi d'aver fatto la cosa giusta e più il cuore si accanisce a dire il contrario. è un tormento. i giorni non passano mai, il cervello non stacca mai la spina. allora ci si difende ripensando alla sofferenza vissuta in coppia. disprezzando l'altro per le debolezze e le mancanze, senza dubbio oggettive. ma ogni volta, una flebile vocina in fondo al cervello dice "si però..". la si zittisce con violenza perchè si è consapevoli che l'altro non è un mostro è solo una persona con pregi e difetti e per questo ci si arrabbia, perchè lo si vorrebbe diverso. se fosse più maturo, non sarebbe stato necessario arrivare fin qui. e ogni volta che quella vocina insistente fa serpeggiare la nostalgia, si reagisce aggiungendo ancora un grammo d'odio, perchè ci si rende conto che, smettendo di alimentarlo, ci si potrebbe trovare ad amarlo ancora, contro ogni logica. otto mesi passati a disprezzarlo, ad odiarlo a fuggire la sua presenza. otto mesi lottando un giorno dopo l'altro per ricostruire una vita senza di lui con persone divertenti e tanti amici. otto mesi a negare a tutti che nel fondo dei propri occhi c'è sempre un velo di tristezza, "perchè non si merita neanche questo". e poi la richiesta di un confronto diretto, arrivata come una doccia fredda. cosa vorrà ancora dopo tanto tempo? la testa dice no, non andare, non c'è più niente da dire. ma lo stomaco si attorciglia e stavolta è l'irrazionalità a prevalere: troppe cose non dette, troppo amore soffocato. il prezzo di aver sofferto e odiato tanto è un bel muro di cinta che nessuno riesce a scavalcare. e poi, è sufficiente una sera a parlare seduti sul molo, a chiarire le questioni in sospeso per rendersi conto che, contro ogni logica, ci si ama ancora. razionalmente si è consapevoli di non poter condividere un futuro perchè si è già provato troppe volte e ripartire è impensabile ma nonostante questo c'è ancora quel laccio al cuore che stringe di più ogni volta che ci si guarda negli occhi. l'ammissione di aver provato ad odiarsi reciprocamente per andare avanti, l'incapacità di tornare ad essere quelli che si è sempre stati, dopo essersi conosciuti. e poi rinascere nelle labbra e nelle braccia dell'altro, otto mesi spazzati via in una notte di luna nuova. ma il sole sorge ancora una volta e illumina tutto con la sua luce aspra e spietata. si sa che futuro insieme non c'è, lo stesso per il presente. e soprattutto si è stanchi di soffrire e incapaci di ripartire. ci si lascia ancora, stavolta dolcemente, con la consapevolezza che è vero quello che si dice nei film: a volte amarsi non basta per stare assieme.

martedì 7 agosto 2007

Mediocri di serie B.. (bis)

Piccolo inciso di rassicurazione, per le donne, sulla categorizzazione degli uomini... naturalmente non sono tutti così!

ci sono anche gli uomini ZERBINO che hanno le palle grandi come due elettroni e non sanno dire nient'altro che "come vuoi tu, amore" oppure "facciamo come ti va, per me è lo stesso".. in pratica è come stare da soli con la sfiga che non puoi andare in giro a fare sesso!!!

ma ci sono anche gli uomini DOLCI E ROMANTICI: categoria quasi in via di estinzione, ne esistono ancora solo pochi esemplari. se ne volete uno probabilmente dovrete rubare il fidanzato di un'amica.

infine, chi l'ha dura la vince, esiste anche l' UOMO PERFETTO: sufficientemente sicuro di sè da non sentirsi minacciato da una ragazza intelligente, abbastanza attento ai dettagli da capire quanto importante sia saper ascoltare in certi momenti, ha tanta iniziativa e propone sempre qualcosa da fare. ama dialogare, ridere e sorridere, ha senso dell'umorismo. sa che "i preliminari" non è una cosa che si mangia...!!! sa starti accanto nella vita senza trasformarsi in tuo padre e sa appoggiarsi a te quanto basta da non trasformarti in sua madre..sa essere complice. ah si, l'ultimo esemplare di questa categoria si è estinto 10 milioni di anni fa. la selezione naturale ne ha fatto nascere uno e poi, capendo che così la specie non avrebbe proliferato, lo ha fatto estinguere.. a favore dell'animale di oggi, spargiseme e monAtematico!

Mediocri di serie B..

Analizziamo la faccenda da un punto di vista più ampio...esistono uomini di tanti tipi. I più comuni sono i SUPERFICIALI: quelli che sanno parlare di una donna solamente nominandone le parti anatomiche. Poi arrivano i FIGHI: quelli che sono convinti di farti innamorare solo perchè sono belli. capacità comunicativa pari a zero, un macaco con le emorroidi è più espressivo. I TIRAIOLI: quelli che non sono abbastanza belli da folgorarti quindi puntano tutto sui soldi. per poi scoprire che hanno la testa come le noci di cocco.. piena d'acqua. Poi ci sono quelli che SPARANO SUL MUCCHIO: la regola di base è "basta che respiri", per la legge dei grandi numeri prima o poi una ci deve cascare! ah si, stavo per dimenticare i VIGLIACCHI: categoria che a volte si sovrappone a quella dei "mi manca l'ex"... sono quelli che ti corteggiano mesi per poi fuggire a gambe levate quando ci vai a letto assieme...solitamente la scusa è "non sono pronto..". Poi naturalmente arrivano i "MI MANCA L'EX!": lobotomizzati incapaci di guardare avanti, si nascondono dietro all'immagine idealizzata di una donna che li ha trattati come pezze da piedi e poi li ha scaricati, pur di non dover vivere un'altra storia d'amore (dalla quale probabilmente uscirebbero di nuovo con le ossa rotte!). E poi ci sono i RECIDIVI: quelli che tornano con la bella stagione.. non hanno mai buttato via i numeri delle loro ex e quando arriva giugno-luglio, pur di non fare le ferie da soli, battono l'agenda in ordine alfabetico. Infine, ultimi ma non per importanza, i MEDIANI DI SERIE B: quelli che vogliono vivere in un acquario piccolo perchè così si sentono pesci più grandi. di solito, quando trovano una ragazza davvero in gamba se la lasciano scappare e tornano con la loro improbabile ex, già tradita e sputtanata, senza scomporsi minimamente. Guarda un po' il mio ex appartiene proprio a questa categoria...con un sola differenza: di mediano, lui, non ha niente. è solo un MEDIOCRE.

Bestie!

sono incazzata nera!! ma come si può trattare la gente in 'sta maniera, come fosse un animale?!
ancora una volta è un uomo a disgustarmi... ma come, come si può essere così maledettamente superficiali e idioti? non me lo spiegherò mai!
tutto nasce dalla telefonata di una cara amica che mi racconta come l'uomo di cui è innamorata la tratti come una merda (chiedo scusa per il "la tratti")... Ma dico io: è una bella ragazza, è intelligente da far paura, ha girato il mondo in lungo e in largo e ha l'esperienza lavorativa di chi ha 10 anni di più..come fa ad essere così cieco?! e questo stupido la tratta malissimo. certo, lui è figo, lui si fa la segretaria del capo per sapere tutto quello che succede nei piani alti, lui ha l'esperienza lavorativa che fa tanto chic...beh, se è per questo Lui ha anche un cervello grande come un acaro zoppo, la superficialità degli insetti che pattinano sull'acqua perchè sono troppo leggeri per affondare e la sensibilità di un cactus!!!! va bene che al cuor non si comanda ed è liberissimo di non sentirsi attratto da lei o di non essere interessato... ma perchè infierire trattandola in questo modo? SEI UN ANIMALE!!!!

Mia cara.. perchè non gli dai un calcio nel c... e ti cerchi qualcosa di meglio?!?!

mercoledì 1 agosto 2007

"tirarsela": (colloq.) darsi delle arie: quanto se la tira quello!!! (Zingarelli ed.2004)

Il mondo è bello perchè è vario. su questo non si discute. anche se a volte mi verrebbe da storpiare il proverbio in "il mondo è bello perchè è avariato!". partendo dall'assunto che il mondo è costituito da categorie concettuali e sociali (se non ricordo male era Kant che ordinava il caos dell'universo attraverso la nostra mente fino a creare il mondo visibile per come lo conosciamo..riminiscenze scolastiche!), mi chiedo quale utilità abbia la categoria dei tiraioli. perchè esiste la gente che se la tira? e per quale motivo se la tira? cosa fa credere a queste persone di essere migliori delle altre? bellezza, ricchezza, intelligenza non sono certo meriti, sono solo colpi di fortuna opportunamente sfruttati. allora penso che a tirarsela potrebbe essere uno che ha una levatura morale tale da potersi permettere di guardare tutti dall'alto in basso..ma chi gode di questo inestimabile tesoro è così consapevole di sé da non sentire la necessità di porsi sopra agli altri. allora sono al punto di partenza: perchè ci sono persone che se la tirano? è vanità? è egocentrismo? è un modo per tenere distanti gli altri? perchè quello che mi chiedo è: quando la sera queste persone vanno a dormire, e si spogliano dei loro vestiti firmati, la loro maserati è in garage, la porta dell'ufficio è chiusa a chiave e tutti i loro soldi sono al sicuro nel caveau di una banca...si sentono ancora così superiori agli altri? sono semplicemente persone, corpi e anime, come me, come tutti gli altri. sono solo se stessi, niente giochi, niente imbrogli. abbandonato lo status sociale rimane solo la persona, lo scheletro fragile di quello che sono, coi loro pregi e coi loro difetti.
una cosa è essere consapevoli di sé e trasmetterlo al mondo..un conto è farlo pesare agli altri. secondo me è solo un modo per nascondersi, per sentirsi più sicuri, perchè non si è abbastanza certi di essere ricchi dentro. forse nell'uomo va a nascondere un vuoto di capacità di sentimento, nella donna una mancanza di intelligenza emotiva. o forse, nasconde solo la MEDIOCRITA'. è così bello condividere con gli altri quello che si è....give a lil'love dice bob Sinclair...

martedì 31 luglio 2007

Avete presente quando capita uno di quei giorni in cui tutto quello che dovete fare vi riesce, e pure bene?! ecco... sono mesi che so del matrimonio di Mara ed Emanuele e sono felicissima per loro.. però, guardandola dal mio punto di vista, è anche il primo matrimonio di un'amica a cui partecipo.. da che parte si comincia? vestito, ovviamente. e poi la stola, quindi le scarpe e gli accessori giusti... e chi ha il tempo di andare a cercarli???? con la politica del "farò domani" mi sono ritrovata a dover cercare oggi, martedì, tutto il necessario per il matrimonio di SABATO..

non avevo assolutamente idea di cosa cercare e invece.. entro in un negozio che ha dei vestiti bellissimi e guarda caso, quello che piace a me è proprio della mia taglia oltre che essere l'ultimo.. bene, lo provo, mi sta da dio. comprato in meno di10 minuti! maròòòòòòòòòò, che chiulo!!!!!

step number two: le scarpe. dorate, tacco a stiletto non troppo alto (non voglio mica sembrare una giocatrice di basket!!!), ultimo numero. MIE! e poi, di corsa alle "torri" x gli accessori.. insomma in 2 ore ho trovato tutto, borsa coprispalle e orecchini. risultato: sono al settimo cielo! non c'è niente da fare..quando è la giornata giusta non c'è nessun "saturno contro" che regga!!!

lunedì 30 luglio 2007

Era ora! finalmente ho trovato il tempo di sedermi e di creare quello che, spero, col tempo diventerà un vero e proprio diario di viaggio. sono dieci giorni che mi è tornata quella piacevole sensazione di "formicolio" alle mani, quel bisogno fisico di mettermi a scrivere.. dopo dieci anni di silenzio, distratta da università e lavoro, pensavo di aver perso l'ispirazione. Ma come mi ha detto un giorno una persona cara, la vita è imprevedibile..

Questo blog è per voi mamma e papà, per quando sarò troppo lontana per potervi raccontare di persona come vanno le cose. e per te Claudia, che sei un'amica importante anche se vivi a Roma e non ti vedo mai. e per Gio che mi ha convinta ad andare all'estero..come si può rimanere indifferenti a tanta sete di conoscenza? per Elena, che è la donna più cazzuta che conosco: ma dico..Dio non poteva darne un po' meno a te e un po' più a me??? :) per Milos, che ha dei dubbi sulla sua indole giornalistica e non ha ancora capito che invece E' IL SUO MESTIERE.. e poi ultima ma non per importanza, per Eli, lettrice accanita di blog tangheri..elix, non parlerò di tango ma tieniti lo stesso aggiornata!

this is me!